Il buon riposino dei bambini: quanto è importante rispettarlo e perché

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Il buon riposino pomeridiano dei bambini è un argomento che ormai, da molto tempo, genera non poche discussioni nell’ambito delle pratiche da adottare quando si ha un figlio piccolo. Per alcuni è fondamentale, per altri danneggia il sonno notturno. Ma cosa c’è dietro l’abitudine del sonnellino pomeridiano? Perché è così importante? Scopriamolo insieme.

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Riposino pomeridiano: fa bene ai bambini?

La salute e il benessere dei propri bimbi sono alla base di ogni famiglia serena e felice, questo è fuori di dubbio. E ogni famiglia serena dà le basi alla serenità del proprio bimbo, che crescerà in maniera equilibrata e consapevole.

Ma perché il tema del buon riposino è così dibattuto?

Come per ogni argomento che riguarda l’educazione e le abitudini dei bambini, le teorie sono sempre tante, ma alla fine è la scienza che ci indica la strada migliore da seguire per favorire un corretto sviluppo psicofisico dei bambini.

E la scienza dice che il sonnellino pomeridiano fa bene ai bambini. Scopriamo in che modo e perché il riposino pomeridiano fa bene ai nostri bambini.

Una buona abitudine che giova alla crescita del bambino

I medici raccomandano il mantenimento dell’abitudine del buon riposino almeno fino ai tre anni di età.

Questo perché, quel momento di pausa e ristoro, non solo permette al bambino di recuperare le energie investite durante la prima parte della giornata, ma favorisce anche l’apprendimento e lo sviluppo dei processi cognitivi.

Il riposino pomeridiano consente al bambino di elaborare le emozioni e le esperienze che ha vissuto durante la mattinata e gli permette di immagazzinare e metabolizzare le informazioni ricevute così da acquisirle e farle diventare bagaglio di crescita.

Il buon riposino rappresenta, quindi, una sorta di momento in cui il bambino riempie la valigia da portare con sé nel viaggio di vita che sta costruendo.

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Quando fare il sonnellino pomeridiano e quanto deve durare

Diciamo subito che non esiste una durata prestabilita e giusta per il buon riposino dei bambini.

Il momento migliore è sicuramente il primo pomeriggio quando, soprattutto i bambini più piccoli, si addormentano da soli dopo pranzo.

Alcuni bambini si svegliano già dopo mezz’ora, altri hanno la necessità di dormire un’ora o anche due.
L’unica accortezza è quella di non far durare il sonnellino tutto il pomeriggio: un’accortezza necessaria per non compromettere il sonno notturno.

Se il bambino non vuol saperne di dormire, non bisogna incorrere nell’errore di pensare che facendolo stancare di più durante il pomeriggio poi crolli presto la sera. Anzi, si sortirà l’effetto opposto: il bambino si sovrecciterà e, tutto questo carico di energia, lo renderà nervoso.

Una buona pratica potrebbe essere quella di fargli compagnia facendolo rilassare con delle coccole lente finché non si addormenta.

E se invece non si sveglia? Trascorse magari non più di due ore e mezza, potrebbe essere utile andare in camera del bimbo e svegliarlo dolcemente, senza urla o schiamazzi che lo renderebbero irritabile.

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Come instaurare delle buone abitudini

Hai paura che dormendo più di due ore il tuo bimbo poi non dorma di notte? Non preoccuparti: dormire molte ore è un bisogno fisiologico del bambino.

Dovrai semplicemente aver cura di instaurare delle abitudini di nanna che il bimbo acquisirà giorno dopo giorno e tutto verrà naturale.

Certo, potranno capitare delle singole giornate in cui proprio non vorrà saperne ma ricorda che i bimbi sono piccoli esseri umani e che, come noi adulti, anche loro vivono dei momenti particolari.

Basteranno tante coccole e rassicurazioni.

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