Curve di crescita e il percentile dei bambini: cosa sono e a cosa servono

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Le curve di crescita e la tabella percentili sono i metodi di misurazione del peso e dell’altezza di un neonato. Quest’ultima, dalla nascita fino a quando il bambino non si mette in posizione eretta e comincia a camminare, viene definita in lunghezza. Scopriamo quanto sia importante conoscere le curve di crescita e il percentile dei bambini, a cosa servono e come valutare questi dati nella maniera corretta.

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Un motivo che spesso genera ansia ed apprensione

Le curve di crescita e le tabelle percentili sono spesso motivo di apprensione e di ansia da parte dei genitori.

I controlli periodici dal pediatra diventano una vera prova: il bambino vi si deve sottoporre per ricevere un giudizio sull’andamento corretto della sua crescita.

Questo, talvolta, viene vissuto anche come un giudizio implicito nei confronti dei genitori. Dalla più o meno “conforme” crescita del bambino, essi misurano la loro abilità nel saperlo nutrire ed accudire.

E’ doveroso dunque precisare che le curve e il percentile dei bambini rappresentano semplicemente un modo, basato su alcuni dati, per valutare la crescita del bambino.
Questa metodologia, infatti, non tiene presente delle milioni di differenze che intercorrono tra bambino e bambino.
Sono differenze da dover prendere sempre in considerazione: sono esse a determinare una corretta valutazione sulla crescita del bambino.

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Come sono strutturate le curve e la tabella percentili

Le curve e le tabelle di crescita sono grafici in cui vengono riportati dati relativi alla misurazione di un campione di bambini presi a rappresentanza e provenienti da varie popolazioni.
Questi dati riguardano:

  • peso
  • altezza
  • età
  • sesso

Attraverso la consultazione di queste tabelle, si confronta la crescita del bambino in peso e in altezza e se ne dà una valutazione.
Generalmente, si interviene solo nei casi in cui il percentile rilevato risulti troppo basso o troppo alto.

Il dato che, solitamente, preoccupa maggiormente è quello relativo al peso. Se troppo poco o troppo abbondante, i pediatri intervengono con:

  • approfondimenti diagnostici
  • suggerimenti sulla modifica delle quantità relative all’alimentazione
  • consigli su tipologia e qualità dei cibi, quando il bambino è già svezzato
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Come si calcola il percentile bambini?

Le ultime curve e tabella percentili, elaborate dall’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità), risalgono al 2006.

Il numero percentile non rappresenta altro che il posto che occupa un bambino in confronto ad altri 100 bambini della sua stessa età.

Prendendo, ad esempio, un bambino che si colloca al 60° percentile nella tabella, questo dato potrà essere analizzato in questo modo: ci sono altri 40 bambini che mostrano un peso maggiore del suo ed altri 59 hanno un peso minore.

A questa valutazione andranno sempre aggiunti e considerati altri fattori come, ad esempio, l’ereditarietà di determinate caratteristiche.

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Quando preoccuparsi delle curve di crescita?

Come si è già detto, ogni bambino ha una storia a sé che sarà valutata dallo stesso pediatra.

Escludendo gli esempi di bambini al di sotto del decimo percentile, casi in cui vengono comunque richiesti degli approfondimenti, i pediatri valutano anche sempre l’ereditarietà con i genitori o i parenti più prossimi e, quindi, il corredo genetico del bambino.

In generale, si può affermare che, anche se il bambino è al di sotto o al di sopra delle tabelle, se la sua curva di crescita è lineare e costante nel tempo non dovrebbe destare alcuna preoccupazione.

In ogni caso, è sempre bene seguire le indicazioni del pediatra, che conosce la storia dei suoi piccoli pazienti e sa se, come e quando bisogna intervenire.

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