Recensione del libro: la scoperta del bambino  

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La scoperta del bambino è un libro scritto da Maria Montessori che rappresenta la sintesi e il coronamento degli scritti in cui ha dato tutte le definizioni del suo metodo pedagogico, basato sul ruolo importante che ha l’insegnante nella formazione dei bambini.

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Il libro vide la prima stesura nel 1909, ma venne rivisto cinque volte dalla Montessori per essere aggiornato con le nuove osservazioni e le nuove esperienze acquisite. Pubblicato nel 1948, spiega in maniera dettagliata i principi fondamentali su cui si basa il metodo Montessori ed il ruolo, oltre che dell’insegnante, anche del bambino che viene visto come protagonista assoluto.

Concentrato degli scritti della Montessori

In questo libro è evidente che al centro c’è l’idea di Maria Montessori: da un lato, quindi, il tema della formazione dei maestri e delle maestre, mentre dall’altro la costante interazione tra ciò che percepisce il bambino, le sue azioni e l’abilità della sua mente di apprendere e andare alla scoperta di cose nuove.

Il metodo insiste su una scuola nuova in cui non vi sia alcuna distinzione tra ricchi e poveri, ma che sia in grado di arrivare all’anima dei bambini scoprendo l’adulto che vi sta assopito.

Le fondamenta del metodo, le attività e l’ambiente

Nel volume sono chiare ed evidenti le fondamenta del lavoro di Maria Montessori e vi si alternano i principi del metodo, le attività della pratica, l’ambiente e i materiali per lo sviluppo sensoriale.

Come già detto, viene spiegata e ribadita l’importanza dell’insegnante e del suo ruolo nella formazione libera del bambino e insiste sulla stessa formazione del bambino per una società migliore. Per formazione libera si intende dare al bambino piena liberà di espressione e di azione, senza la morsa della severità e dell’autorità che frena ogni possibilità di sviluppo e crescita.

La scoperta del bambino
  • Maria Montessori
  • Editore: Garzanti Libri
  • Edizione n. 2 (05/28/1999)
  • Copertina flessibile: 380 pagine

L’insegnante deve consentire al bimbo di esprimere le sue potenzialità

Importante è dunque lo sviluppo del bambino per consentirgli di mostrare al meglio le sue capacità, ma al contempo l’adulto, quindi l’insegnante, deve aiutare il bambino nella scoperta e nella crescita delle sue potenzialità.

Solamente in questo modo il bambino potrà dare il suo contributo per mettere pace e ordine nella società. Permettere al bambino di dare sfogo alla sua creatività in modo autonomo vuol dire aiutarlo a creare una propria consapevolezza e automaticamente una sorta di disciplina.

L’insegnante deve essere un osservatore

Il maestro non deve dunque essere invadente, ma deve essere attento ad osservare il bambino ed a lasciargli lo spazio per esprimersi. La sua guida deve essere discreta e non deve turbare le azioni del bambino, ma deve essere di aiuto per soddisfare qualsiasi curiosità e portarlo a sviluppare al meglio le sue capacità cognitive e sensoriali.

La casa dei bambini

Un ruolo importante riveste anche la casa dei bambini, che deve essere adeguato a dare gli stimoli giusti per il suo sviluppo. Nel suo Metodo Maria Montessori ridimensiona l’arredo nelle scuole e lo designa a portata di bambino, creando anche materiale specifico che viene presentato con un certo ordine.

Nel libro Maria Montessori indica anche il tipo di materiale pedagogico da utilizzare all’interno della Casa dei bambini, studiato e creato apposta per lo sviluppo sensoriale del bambino. Tutto è visto e realizzato in funzione ai suoi bisogni e alla sua crescita.

La scoperta del bambino
  • Maria Montessori
  • Editore: Garzanti Libri
  • Edizione n. 2 (05/28/1999)
  • Copertina flessibile: 380 pagine

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