Fatina dei denti: la leggenda che accompagna il bambino nella crescita

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Chi da piccolo non ha mai sentito parlare della “Fatina dei denti”? Questa creatura ha popolato i sogni dei bambini appena hanno cominciato a dondolare i primi dentini.
La favola della fatina dei denti, sapientemente raccontata dalle mamme, è stata tramandata nel tempo fino ad essere ancora tutt’oggi molto conosciuta.
Scopriamo le sue origini e perché i bambini rimangono affascinati da questa fatina!

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Origine della fatina dei denti

La fatina dei denti è un personaggio del folklore popolare occidentale.

Non ha un’immagine uguale in tutte le zone: il suo aspetto varia da regione a regione, ma nel complesso, tutte le immagini attribuite a questa figura hanno in comune le ali e una bacchetta magica.

L’origine di questa creatura prende spunto dall’Inghilterra e affonda le sue radici nel periodo in cui, per tradizione, si era soliti seppellire i dentini da latte che cadevano ai bambini.

Alla perdita del sesto dente, i genitori per tradizione dovevano fare al figlio un dono, ma di nascosto. Questo dono, solitamente, consisteva nel mettere del denaro sotto il cuscino.

Ovviamente, al bambino, veniva raccontato che a mettere questo dono sotto il cuscino era la fatina dei denti: una creatura magica conosciuta, nel mondo anglosassone, come “tooth fairy”.

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Altre leggende nel mondo: il topolino dei denti

In altre parti del mondo è molto diffusa, invece, la figura del topolino.
Anche questa favola viene tramandata per leggenda e affonda le radici nella Spagna della fine del XIX secolo.

Scopriamone brevemente di più. In quell’epoca, il futuro re Alfonso XIII, era un bambino molto viziato e tormentato da alcune paranoie derivate dalla sua salute cagionevole.
Infatti, il piccolo Alfonso, quando perse il suo primo dente da latte a 8 anni, si convinse di essere malato. La madre allora, per tranquillizzarlo, chiese allo scrittore Luis Coloma di scrivere un racconto sulla storia di suo figlio.
E così che nacque il topolino Ratoncito Pérez, che nella storia faceva al bimbo un dono per ogni dentino caduto.

Un giorno, alla vista di un bambino molto povero, invece del dono il topolino gli lasciò un soldino, come aiuto.

Da qui si diffuse la leggenda del topolino dei denti che lasciava un soldino sotto il cuscino di ogni bambino con un dentino caduto.

La fatina dei denti ai giorni d’oggi

Nel corso dei secoli il racconto della fatina dei denti si è tramandato, ma questa fatina come la conosciamo noi, fa la sua comparsa attorno agli inizi del 1900.

E’ in questo periodo, infatti, che è entrata a far parte nel mondo dell’infanzia, subentrando nel momento in cui i dentini cominciano a cadere.

I bambini nascondono il dentino sotto il cuscino e il giorno dopo, al risveglio, al posto del dentino trovano un soldino.
A metterli è stata la fatina dei denti, che nella fantasia dei bambini viene percepita come se fosse reale.

Tutti i genitori raccontano la favola ai loro piccoli, così da rendere l’esperienza della perdita dei dentini meno traumatica.

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La fatina dei denti unisce tutti i bambini nel mondo

La leggenda della fatina dei denti, come anche quella del topolino, si è diffusa in tutto il mondo, collegando i bambini di ogni cultura ed etnia.

Una storia piacevole, interessante e divertente per tranquillizzare i bambini nella perdita dei denti da latte.

Nonostante le differenza di lingua, di religione e di pensiero, ecco che una storia dolcissima come quella della fatina dei denti e del topolino oltrepassa ogni confine e mette tutti d’accordo, al fine di regalare ai piccoli momenti di allegria e spensieratezza.

Una tappa importante nella crescita del bambino

Se da un lato questa leggenda diverte, dall’altro però la fatina segna anche un importante tappa nella crescita del bambino: egli perde i dentini da latte e si prepara a veder spuntare quelli che saranno i “denti da grande”.

Il gioco del soldino sotto il cuscino, inoltre, ha anche un valore morale per il piccolo.
Egli, infatti, comincia a pensare al denaro come uno scambio, come qualcosa che si ottiene dandone un’altra.

In questo caso la fatina prende il dentino, ma nella realtà presto imparerà a capire che per ottenere il denaro deve rendersi utile e deve lavorare.
Sistemare la cameretta, fare delle piccole pulizie, occuparsi del giardino, o qualsiasi altra cosa utile in famiglia saranno i primi “piccoli lavoretti” che il bambino potrà fare.

La perdita dei denti, quindi, rappresenta per il bambino uno dei tanti passi che lo avviano verso la vita da adulto.
Anche se ha solo 6 anni, il piccolo è in grado di capire che sta iniziando per lui un nuovo cammino.

Il racconto della fatina dei denti rende quest’importante passo gioioso e spensierato.

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Perché il racconto della fatina dei denti fa bene ai bambini

Cosa non farebbero i genitori per vedere i loro pargoli felici?

Raccontare una piccola bugia, come quella della fatina dei denti che per magia passa e lascia dei soldi portandosi via il dentino caduto, è per i genitori un modo per assistere alla gioia dei figli. Questo periodo di vita sembra durare tanto ma invece passa in fretta.

I bambini, che vengono ampiamente istruiti dai genitori con il racconto della fatina dei denti, oppure del topolino, attendono con trepidazione l’arrivo di queste creature. Nella loro mente, infatti, sono immaginati come due personaggi reali che fanno la custodia ai loro dentini.

La curiosità di ciò che deve avvenire e l’attesa fanno dimenticare il dolore per il dente che dondola e per loro non è tanto importante che vedano la fatina o il topolino, ma che al risveglio trovino il dono o meglio ancora il soldino!

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