10 Principi fondamentali del Metodo Montessori

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Maria Montessori divulga nel 1909 un volume che rimarrà alla base della pedagogia moderna: “Il metodo della pedagogia scientifica applicato all’educazione infantile nelle Case dei Bambini”, incentrato sull’ attenzione per la naturalezze del bambino.

“Il piccolo” scrive la Montessori, “rivela se stesso solo quando è lasciato libero di esprimersi, non quando viene coartato da qualche schema educativo o da una disciplina puramente esteriore”.

Da qui i principi fondamentali del metodo montessoriano sull’educazione del bambino, tratti dal libro “Educare alla libertà” di Maria Montessori.

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10 principi basilari del Metodo montessoriano sull’educazione del bambino

  1. Educare il bambino all’indipendenza
    Il compito degli educatori e dei genitori è aiutarli a compiere da soli le loro conquiste“La madre che imbocca il bambino senza compiere lo sforzo per insegnargli a tenere il cucchiaio, non lo sta educando.. Insegnare a mangiare, a lavarsi, è un lavoro ben più difficile che imboccarlo, lavarlo..”
  2. Mai impedire a un bambino di fare qualcosa perché è troppo piccolo
    Dimostrare fiducia e lasciargli svolgere i compiti più facili. I bambini sono appagati quando hanno dato il massimo di cui sono capaci e vedono la possibilità di esercitarsi.
  3. Abituare un bambino a fare con precisione è un ottimo esercizio per sviluppare l’armonia del corpo.
    I bambini sono istintivamente attratti  dal compiere con esattezza determinate abilità. Uno degli esercizi più adeguati proposti dalla Montessori è insegnare ai piccoli ad apparecchiare con scrupolosità, servire a tavola, mangiare composti, lavare piatti e ricollocare le stoviglie.
  4. L’educatore montessoriano deve essere un angelo custode che osserva e non interviene quasi mai.
    L’educatore deve rispettare il bambino che commette errori e guidarlo a migliorarsi da solo. Palesemente l’educatore deve intercedere in modo deciso e fermo quando il bambino esegue qualcosa di rischioso per sé e per gli altri.
  5. Mai forzare un bambino a fare qualcosa.
    Rispettare il bambino che si vuole rilassare da un’attività e si limita a osservare gli altri bambini lavorare.
  6. Educare al contatto con la natura.
    Il sentimento della natura matura con l’esercizio.
    “Se fate una passeggiata in montagna non prendete il piccolo in braccio, ma lasciatelo libero, mettetevi voi al suo passo, aspettate con pazienza che raccolga un fiore, che osservi un uccellino…”principi-montessoriani
  7. Innaffiare le piante e prendersi cura degli animali abitua alla previdenza.
    Formate il bambino a prendersi cura degli esseri viventi. Le cure attente verso animali e piante sono l’ appagamento di una delle inclinazioni più vivide.
  8. Sviluppare i talenti e mai parlar male di un bambino.
    Il maestro deve consolidare e accrescere ciò che c’è di positivo nel bambino, le sue qualità e i suoi talenti, in modo che possa abbandonare sempre più i difetti. Mai parlare male del bambino, sia in sua presenza che assenza.
  9. L’ambiente scolastico deve essere a misura di bambino.
    La scuola dev’essere un ambiente confortevole e familiare in cui tutto è configurato sulle necessità dei piccoli. I materiali didattici devono essere intenzionalmente studiati affinchè ne incoraggiano lo sviluppo intellettuale.
  10. I bambini sono i viaggiatori della vita e noi adulti i suoi ciceroni.
    Il bambino scruta le cose nuove e desidera capire il linguaggio a lui sconosciuto di chi lo circonda. Gli adulti dovrebbero sostenere e incoraggiare questa loro predisposizione.

Autrice


Laura Paternuosto – Pedagogista di formazione e attualmente educatrice presso i servizi all’infanzia. Esperta in Evoluzione Delle competenze Pedagogiche

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