Educazione sentimentale, l’importanza per i bambini di riconoscere le emozioni

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L’educazione sentimentale dei bambini assume un ruolo fondamentale nel metodo Montessori, che cerca di portare i più piccoli, sin dalla tenera età, a riconoscere le proprie emozioni.

Educare alle emozioni, infatti, consente ai bambini di iniziare a sperimentare, conoscere e anche capire ciò che accadrà loro non solo nel corso dell’infanzia, ma durante tutta la propria vita.

In tanti casi si parla della realizzazione di vere e proprie lezioni di empatia, ma nel metodo Montessori l’educazione sentimentale ha come obiettivo la formazione emotiva.

L’obiettivo dell’educazione sentimentale

L’educazione sentimentale dei bambini ha come obiettivo principale quello di consentire ai più piccoli di riflettere sulla loro affettività.

I bambini avranno la possibilità di riconoscere in modo sereno le proprie emozioni, e supereranno anche quelli che potrebbero essere i classici stereotipi di genere che, ad esempio, imporrebbero ai maschi di essere sempre forti ed invincibili.

Consentendo ai bambini di prendere contatto con le emozioni sarà anche possibile modificare il loro futuro e, con questo, il futuro dell’intera società.

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Perché l’educazione sentimentale è importante

L’educazione sentimentale dei bambini è essenziale in quanto la stessa emotività va a ricoprire quello che è un ruolo fondamentale nello sviluppo degli individui.

Riuscendo a riconoscere le proprie emozioni, il bambino saprà anche:

  • Comprendere lo stato emotivo;
  • Esprimere il proprio stato a parole;
  • Essere empatico e saprà mettersi nei panni degli altri;
  • Guardare gli eventi da differenti punti di vista.

L’educazione sentimentale per lo sviluppo del bambino

L’educazione sentimentale dei bambini ne aiuterà il corretto sviluppo. Ad esempio, nel metodo Montessori è stata studiata la correlazione tra le emozioni e l’apprendimento cognitivo, ma non solo.

L’educazione sentimentale potrà aiutare il bambino, e poi l’adulto, ad affrontare tutta una serie di esperienze che lo potranno riguardare: dal successo, al fallimento, dall’apprezzamento, alla critica, il tutto con un atteggiamento di condivisione, affetto e accettazione di se stessi.

Un esempio classico è costituito dalla gestione della rabbia (vedi il barattolo della calma): questa verrà spiegata ai bambini, che impareranno a riconoscerla, a comprenderla e anche a non trattenerla. La rabbia verrà gestita e verrà verbalizzata, in modo da non accumulare stress.

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Come si realizza l’educazione sentimentale del bambino

L’educazione sentimentale del bambino avverrà utilizzando dei metodi specifici che aiuteranno sia i più piccoli sia gli adulti in questa delicata fase dello sviluppo emozionale.

Come prima cosa, si insegnerà ai bambini a riconoscere le diverse emozioni, elemento che per loro potrà già non essere semplice.

Ad ogni emozione si faranno corrispondere manifestazioni differenti, e si aiuterà il bambino anche a verbalizzare l’emozione che sentirà in un determinato momento.

Gli adulti dovranno interagire con il bambino in modo da aiutarlo in questa espressione, ma senza giudizi, mentre sarà comunque necessario evitare che i piccoli indugino in comportamenti sbagliati, come quelli caratterizzati dall’aggressività.

Il ruolo dell’adulto sarà anche quello di aiutare il bambino nell’educazione sentimentale a risolvere quelli che potrebbero essere i problemi che si troveranno alla base di un’emozione negativa.

Questo sempre in modo sereno, facendo ragionare il più piccolo e senza diventare, a propria volta, aggressivi e limitanti.

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