Babywearing: cosa è e che vantaggi può dare

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Il babywearing è un modo di trasportare i bambini che consente di consolidare l’attaccamento genitoriale, ma non solo. Ha infatti una duplice funzionalità, offrendo molteplici benefici per i piccoli e coloro che se ne prendono cura. E’ una imbragatura che rivoluziona il metodo di trasportare il bebè, sostituendo il tradizionale marsupio e altri supporti ingombranti e scomodi. Vediamola nello specifico.

babywearing

Come è nata l’idea del babywearing

Secondo il pediatra americano William Sears, è fondamentale promuovere l’attaccamento tra genitori e bambini anche attraverso il contatto corporeo. Su questo principio si fonda una nota pratica, già in uso in molte tribù, che consente al papà e alla mamma di trasportare i propri figli tenendoli a stretto contatto col proprio corpo durante l’arco della giornata, indipendentemente dal tipo di attività che il genitore svolge in casa o all’aperto.

Nel 2011 Lorette Michallon ha fondato la Slingababy School, riconosciuta dalla British Association of Babywearing Instructors (BABI). Questa scuola, in cui Lorette svolge anche l’attività di tutor, offre formazione per i genitori che vogliono approcciarsi correttamente all’utilizzo delle fasce adatte al babywearing e a tutte quelle persone che desiderano diventare consulenti esperti di questa valida pratica di trasporto, al fine di creare una rete di corsi ormai da tempo disponibili pure in Italia.

I vantaggi del babywearing

Primo vantaggio è che grazie al babywearing il bambino può osservare il mondo circostante dalla stessa altezza del proprio genitore. In questo modo diventa più rapido l’apprendimento del linguaggio del corpo, delle espressioni facciali o della lingua parlata. Allo stesso tempo è possibile soddisfare tutti i bisogni primari del piccolo, includendo coccole, allattamento o semplicemente la diffusione del calore umano.

Secondo vantaggio è che questo metodo risulta inoltre efficace nella prevenzione contro la sindrome della plagiocefalia posizionale, nota come sindrome della testa piatta.

Terzo vantaggio è che mentre il peso del piccino viene correttamente e uniformemente scaricato sulla parte superiore del corpo dell’adulto, quest’ultimo può tenere entrambe le braccia libere. Ciò consente per esempio di maneggiare tranquillamente il carrello della spesa; sbrigare le faccende domestiche; rovistare comodamente nella propria borsa e, soprattutto, giocare coi figli più grandi. Si potrebbe anche utilizzare smartphone o notebook approfittando magari di un sonnellino inaspettato.

Quali tipi di supporto sono adatti al babywearing

Per la metodologia babywearing possono essere adatti diversi tipi di supporto. Fondamentalmente esistono tre tipologie che presentano le stesse imprescindibili caratteristiche, ovvero risultano tutte particolarmente facili da indossare e sono estremamente versatili in quanto consentono, all’occorrenza, di posizionare il piccolo sia sulla schiena che sulla parte anteriore del corpo dell’adulto che lo trasporta:

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  1. Il mei tai è considerato un ibrido, cioè una via di mezzo tra la fascia di stoffa e un marsupio tradizionale che, come sappiamo, è caratterizzato da imbragature rigide. In questo caso invece, il bambino è sorretto da un corpo centrale semi rigido, ma comunque soffice e confortevole, dalle cui estremità partono delle fasce di tessuto morbido ed elastico.
  2. Il ring sling è una fascia di tessuto, ad esempio di lino, che forma un’imbragatura trattenuta mediante degli anelli di metallo che hanno un diametro di circa 10 o 15 cm. Passando al loro interno la stoffa viene bloccata rendendo sicuro il trasporto del bimbo senza dare particolare fastidio a chi la indossa.
  3. Infine quello più gettonato è lo stretchy wrap, una fascia interamente elasticizzata che consente il massimo comfort per il genitore e il bebè.

Tutte queste tipologie appena descritte corrispondono a diverse fasce di prezzo più o meno economiche. Colori, materiali, motivi sui tessuti o eventuali accessori come gli anelli, sono sicuramente infiniti e consentono di accontentare i gusti di qualsiasi genitore, e perché no anche degli zii più amorevoli e premurosi che desiderano e possono trascorrere del tempo coi propri nipotini.

In rete e persino nei siti di ecommerce sono disponibili numerosi tutorial per imparare, con estrema facilità, a utilizzare queste incredibili fasce in tutta sicurezza per i vostri bimbi. Sui social sono presenti gruppi e pagine dedicate al tema o relative ai corsi informativi per i genitori e formativi con rilascio di eventuali attestati per chi desidera diventare consulente.

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