Come organizzare la casa in stile montessoriano

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Un bambino sta per arrivare e ti stai chiedendo come organizzare la casa in stile montessoriano? Sarà necessario preparare uno spazio che rispetti i bisogni di tutti e che sia accogliente per il nuovo arrivato.

Durante la gravidanza, dal ventre materno, sono state tante le percezioni provenienti dall’esterno, dopo la nascita sarà tutto nuovo e tu accompagnerai il bambino alla scoperta del mondo, in maniera  graduale.

Questa conoscenza comincerà con la presentazione della casa, quando rientrerete dopo il parto -o dopo l’adozione-. Gli racconterai con dolcezza e semplicità come si svolge la vostra vita tra quelle mura e gli mostrerai gli ambienti, da quel momento il bambino sarà un tuo nuovo coinquilino.

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Quando predisporre l’ambiente?

Prima dell’arrivo del bambino. Infatti, durante i mesi dell’attesa avrai il tempo per riflettere sull’organizzazione, condividendo con chi ti sta vicino le emozioni di questo periodo. In seguito ti dedicherai alla conoscenza del nuovo arrivato, agli scambi affettivi, sarà necessario trovare insieme un equilibrio, perciò se l’ambiente in cui farlo sarà pronto sarà tutto più facile.

Se a casa hai uno spazio che diventerà la sua cameretta, potrei aiutarti a progettarla ipotizzando l’organizzazione più funzionale per te e considerando le esigenze del bambino.

Quali sono le tappe della progettazione della cameretta?

Per prima cosa invito i futuri genitori a sedersi per terra, guardando insieme dall’altezza del bambino ciò che vedrà lui, questo ti aiuterà ad entrare in sintonia con le sue esigenze.

Le teorie di Maria Montessori rispecchiano al meglio l’idea di bambino che ho costruito negli anni come educatrice di nido e pedagogista, perciò mi ispiro a lei quando penso ad un bambino nello spazio. Ogni individuo nasce con proprie competenze e gusti. Potenzialmente potrebbe imparare tutto, sarai tu a scegliere per lui. Presterai attenzione a limitare gli stimoli e i tuoi interventi perché gli aiuti inutili rischierebbero di essere un intralcio alla sua crescita. Calibrerai le proposte in base ai suoi bisogni, osservarlo con attenzione ti dirà come farlo, così saprà sviluppare le proprie capacità e diverrà autonomo nel compiere le sue esperienze di vita.

La tua consapevolezza nell’agire in questo modo, sarà essenziale anche nel momento in cui preparerai un ambiente adatto alle sue esigenze.

Lo spazio parla al bambino a seconda di come è organizzato. L’ambiente, adeguatamente ripensato, dovrà stimolare il senso di libertà e di indipendenza, senza perdere le caratteristiche di sicurezza, funzionalità e ospitalità.

Come cominciare a preparare la cameretta?

Individua l’ambiente adatto; se è possibile consiglio quello più ampio della casa perché accoglierà il bambino per giocare, oltre che per dormire (se opterai per farlo dormire nella sua stanza).

Crea delle aree delimitate posizionando sul pavimento dei tappeti in modo che il bambino comprenda immediatamente quale attività può fare in quell’area.

Pensa alla cameretta come ad uno spazio che cambierà col tempo e crescerà con il tuo bambino e perciò scegli degli arredi flessibili che potrai modificare nel tempo. Gli arredi saranno accessibili -cioè alla sua altezza, con ripiani aperti- per il bambino una volta che da solo riuscirà a raggiungerli.

Nella scelta dei colori per le pareti, privilegiane di neutri e chiari perché favoriscono la concentrazione e il rilassamento.

Se sceglierai delle decorazioni per pareti, opta per dei soggetti non troppo grandi, con immagini semplici, contorni chiari e ben definiti.

Come allestire la cameretta e proporre i materiali?

Gli arredi saranno a misura di bambino e i materiali alla sua portata di mano collocati in maniera ordinata dentro a delle piccole ceste di robusto vimini o midollino. Saranno pochi per evitare caoticità e favorire il riordino. Offrite materiali che siano: integri e completi per non confondere il bambino e per evitare che possa ferirsi giocando; poveri per favorire l’esplorazione spontanea; naturali; chiari e reali per dare un’immagine veritiera della realtà.

Ci sono delle aree essenziali?

A seconda dello spazio che hai a disposizione, potrai scegliere quali aree allestire, se puoi, fai sì che quella del riposo e del guardaroba siano nella sua cameretta.

Angolo del riposo e della lettura

L’ angolo del riposo e della lettura è un angolo riparato in cui si colloca un lettino montessoriano a terra su doghe in legno (per far sì che sotto il materasso possa circolare aria) o sopra ad un tappeto; una piccola cesta per i suoi fazzolettini, acqua, ciuccio -se lo usa-, peluche o altro. C’è anche una comoda sedia per l’allattamento e le coccole, una libreria montessoriana (con i libri a vista), o una cesta contenente libri adatti al bambino.

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Guardaroba

Il guardaroba è organizzato con mensole in modo che il bambino possa prendere da solo i capi da indossare. L’adulto seleziona prima i capi di abbigliamento e colloca ad altezza bambino solo quelli che vuole siano a disposizione. Li mette in modo ordinato in una cesta sulla quale affigge una foto che riproduce ciò che contiene. Nella parte alta ci saranno dei vani chiusi per riporre ciò che non si lascia a disposizione. E’ collocato qui anche un attaccapanni per appendere i capi da indossare ancora; un contenitore per i vestiti sporchi e uno specchio verticale ad altezza bambino.

Angolo del far finta

Nell’ angolo del far finta ci sono oggetti della vita di tutti i giorni con i quali il bambino possa giocare ad imitare l’adulto. Nell’ angolo dell’esperienza creativa su un piano, dentro a degli appositi contenitori, posizionerai materiali per colorare (per esempio 3/4 matite), tagliare, incollare, dipingere, ma anche impilare, svuotare, incastrare; il bambino si sistemerà in un piccolo tavolino di legno e potrà conservare le sue produzioni in un apposito contenitore e buttare i rifiuti in un cestino.

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Angolo tana

L’angolo tana: è uno spazio raccolto in cui il bambino può andare in autonomia per stare un pò di tempo da solo, si può costruire con un vecchio scatolone capiente ben saldato con nastro adesivo, una tenda da campeggio, un lenzuolo posizionato sopra ad un tavolino.

Ricorda che con un pò di manualità e materiale di recupero potrai costruire tu parte degli oggetti da proporre al bambino, il valore sarà inestimabile perché saranno personalizzati.

E il resto della casa?

E’ necessario ripensarla considerando le esigenze dei componenti della famiglia, perché siano tutti a loro agio nel viversela. Un atteggiamento positivo sarà quello di spiegare al bambino l’uso dei vari oggetti presenti, piuttosto che sgomberare in toto mensole e ripiani alla sua altezza e non lasciare nulla alla sua portata.

Per la sua sicurezza, dovrai: collocare in alto detersivi, medicinali, oggetti appuntiti e tutto ciò che ritieni oggettivamente pericoloso; utilizzare paraspigoli solo per gli spigoli vivi che ritieni potenzialmente taglienti.

Non dimenticare di osservare il bambino costantemente per notare come usa i giochi e gli spazi, così capirai quando sarà il momento di ruotare i materiali, allestire un nuovo angolo, eliminare alcuni oggetti ecc.

Se vuoi un aiuto per organizzare la tua casa in maniera sicura, un’analisi oggettiva dei pericoli per il tuo bambino, un progetto per la cameretta in stile montessoriano, contattami per ricevere un preventivo gratuito. La consulenza e il progetto si possono realizzare on line.

Bibliografia

Tracy Hogg “ Il linguaggio segreto dei neonati “ 2013, Mondadori

Azzarà Maya, “Case anche per bambini – Educare i bambini attraverso lo spazio domestico”, 2014,

La Merdiana

Honegger Fresco G. , “Una casa a misura di bambino ” , 2000, red!

Chiara Palmieri, pedagogista & interior designer, curatrice del sito Passione a mano libera -interni pensati e creati per bambine e bambini-

www.passioneamanolibera.it

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