Sviluppare la creatività del bambino giocando con l’arte: il metodo di Bruno Munari

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Bruno Munari è stato un grandissimo esponente nel XX secolo, per quanto riguarda l’arte, il design e la grafica.
Quest’uomo ha dato grandi e significativi contributi con le sue importanti ricerche riguardanti il movimento e la luce.
I suoi studi, rivolti nella crescita e sviluppo nell’infanzia, abbracciano pienamente il metodo Montessori. Egli lavorò, in particolare, sullo sviluppo della creatività e della fantasia dei bambini, attraverso il gioco.
La stessa Maria Montessori introdusse, nell’educazione e nella crescita montessoriana molti “materiali” inventati da Bruno Munari.

“Aiutami a fare” fu il motto utilizzato spesso da entrambi.

Bruno Munari

Giocando con l’arte: il metodo di Bruno Munari

Il metodo di Bruno Munari non si discosta molto dai principi del metodo Montessori.

La frase “Non dire cosa fare ma come” indica proprio il principio di entrambe le metodologie: il bambino deve esprimersi da solo ed essere lasciato libero di fare senza che l’adulto intervenga. Solo così potrà diventare un bambino indipendente, responsabile e pertanto capace di risolvere i problemi da solo.

Oltre a Maria Montessori, il pensiero di Bruno Munari converge spesso in quello del famoso Jean Piaget trovando spesso delle linee guida seguiti da entrambi e che riguardano sempre la libertà del bambino, la sua autonomia e la non imposizione da parte degli adulti.

I laboratori di Bruno Munari

Bruno Munari, come Maria Montessori, decide di lavorare con i bambini per creare degli adulti migliori.

Per poter mettere in atto il suo metodo e i suoi principi, Bruno Munari, decide di allestire degli appositi laboratori per bambini all’interno di strutture specifiche.

Il primo laboratorio di Bruno Munari, viene istituito nel 1977 a Milano, nella galleria nazionale d’arte antica e moderna della Pinacoteca di Brera.
Un luogo di conoscenza, scoperta e sopratutto sperimentazione per i bambini, mantenendo sempre tutte le attività sotto forma di gioco.

bruno-munari

Qui i bambini, infatti, possono giocare con l’arte, divertirsi con tempere e pennelli avendo davanti gli occhi le diverse opere esposte.
Secondo Munari, l’arte visiva va sperimentata non solo raccontata. Solo così i bambini possono “ricordare” ed imparare tecniche, regole, materiali, strumenti diversi nelle diverse epoche e posti.
Qui i bambini posso sviluppare la capacità di osservazione, la loro manualità, la creatività e il pensiero critico e progettuale.

Dal successo del suo primo laboratorio, Munari crea diversi laboratori in differenti luoghi e città. Anche alcuni dei suoi collaboratori, mantenendo sempre vivi i suoi principi d’insegnamento, seguono i suoi passi nella realizzazione di questi luoghi d’incontro per i bambini.

Le attività che vengono svolte nei laboratori di Bruno Munari

Alcune delle attività che Bruno Munari propone all’interno dei suoi laboratori sono:

  • il collage
  • le texture
  • i formati diversi
  • i colori
  • i segni
  • le forme componibili
  • le tavole tattili
  • il calco in gesso

Inizialmente dedicate ai bambini appartenenti alle scuole elementari, le varie attività svolte nei laboratori, vengono poi estese a tutte le età. Dai bambini di 2 anni in su, vengono coinvolte materne, medie e superiori.

Tutt’oggi troviamo disponibili dei laboratori in diversi musei, ludoteche, gallerie e spazi artistici. Un’esperienza unica che aiuta molto il bambino nell’avvicinarsi all’arte e nel sviluppare la sua creatività.

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I giochi creati da Bruno Munari: il loro utilizzo nel metodo Montessori

La ricerca poliedrica sul movimento, sulla luce e sulla creatività di Bruno Munari permise di creare diversi strumenti utili al bambino per il suo sviluppo e crescita.
Molti di questi strumenti sono stati introdotti nel metodo Montessori proprio perché ritenuti coerenti con i principi base del metodo stesso e veramente adatti e specifici nello sviluppo sensoriale del bambino.

Nelle varie giostrine montessoriane, rivolte ai neonati per aiutarli nello sviluppo visivo già dai primi mesi di vita, troviamo la giostra di Munari.
Questa è la prima giostra da poter presentare al piccolo. Attraverso un “gioco specifico” di movimenti e luci aiuta significativamente il neonato nel suo percorso di crescita e sviluppo della vista, il senso meno sviluppato alla nascita.

E ancora più famose sono le tavole tattili, introdotte fin da subito nei suoi laboratori e ben utilizzate nel metodo Montessori. Queste tavole permettono al bambino una conoscenza e scoperta “diretta” con diversi materiali stimolando il senso del tatto.

Fornire una buona crescita ai bambini anche in casa

Tutti i materiali creati da Munari per lo sviluppo sensoriale del bambino, come anche le varie attività da lui proposte, vengono utilizzati negli appositi laboratori e nelle scuole montessoriane.

Tuttavia fornire al bambino un ambiente sempre ricco di stimoli e attività è possibile anche per i genitori in casa.
Molti giochi, infatti, possono essere riprodotti facilmente anche col fai da te e molte sono le attività che il piccolo può fare in casa.

Fornire i giusti lavori al bambino, per una crescita sensoriale e sviluppo della personale creatività, gli permetteranno di essere un adulto cosciente migliore.

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